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Abramo
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Abramo (in ebraico אַבְרָהָם?, AFI: [ʔaβ.raː.ˈhaːm], da cui il significato "Padre di molti";; Ur, ... – Terra di Canaan, ...) è un patriarca dell'Ebraismo, del Cristianesimo e dell'Islam.
La sua storia è narrata nel mwcwmwdaLibro della Genesi ed è ripresa nel Corano. Secondo mwdqGenesi (mwdg17,5cite-ref-1[1]), il suo nome originale era Abram אַבְרָם [ʔaβ.ˈraːm], poi cambiato da Dio in Abraham.
Non esistono testimonianze indipendenti da mwfaGenesi dell'esistenza di Abramo:cite-ref-referencea-2-0[2] non è possibile determinare con precisione quando sia vissuto né attestarne con sicurezza la storicità. La cronologia interna alla Bibbia colloca Abramo verso il 2000 a.C., sebbene questa datazione rimanga nel campo delle ipotesi cronologichecite-ref-3[3]cite-ref-4[4] La redazione del testo biblico che parla di lui pare essere opera di un redattore sacerdotale, ai tempi dell'mwiqesilio babilonese (tra il VII e il VI secolo a.C.).cite-ref-5[5] Come in genere succede per i testi riguardanti i patriarchi, non si tratta di biografie, né di racconti storici nel senso comune del termine, ma di fissazione per iscritto di tradizioni orali.cite-ref-referencea-2-1[2] La mwkgmwkwTōrāh lo riporta nativo di mwlaUr dei Caldei, una città dell'area babilonese nell'odierno mwlqIraq.
Alcuni studiosi ritengono che i racconti su Abramo siano il risultato di tensioni tra gli ebrei: quelli che erano rimasti in mwlwGiuda durante la mwmacattività babilonese affermavano il proprio diritto alla terra sulla base di una discendenza da Abramo, mentre i giudei di ritorno dall'esilio attribuivano autorità esclusivamente alla mwmqmwmgTōrāh e legavano il diritto alla terra all'Alleanza stretta da Dio con mwmwMosè secondo la tradizione dell'mwnaEsodo.cite-ref-ska-6-0[6]
Contents
• Il nome
• Isacco
• Note
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Il nome
Il nome nella sua forma Abram (אַבְרָם) occorre nel mwpamwpqTanakh solo in Genesi 11,26 e 17,5; in Neemia 9,7 e in I Cronache 1,26. La forma Abraham appare nelle restanti occasioni e tale nome non compare in alcun altro scritto precedente. Incerte forme quali, ad esempio, "A-ba-am-ra-ma", "A-ba-ra-ma" e "A-ba-am-ra-am" sono presenti solo in alcuni testi in lingua accadica risalenti al XIX secolo a.C.cite-ref-7[7] e altre forme sono presenti in ulteriori testi rinvenuti nell'area mesopotamica, ma senza alcun certo collegamento con le forme dell'ebraico Abram o Abraham. Il nome riporta il semitico mwqg’aḇ (אָב, sostantivo maschile) con il significato di "padre", la seconda parte del nome può provenire dall'accadico mwqwra'âmu ("amare") o dalla forma del semitico occidentale mwrarwm ("stare in alto"), quindi "padre amato" o "padre glorificato". Il tradizionale significato biblico per Abraham come "padre di una moltitudine" (ולא־יקרא עוד את־שמך אברם והיה שמך אברהם כי אב־המון גוים נתתיך / «Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò», Genesi 17,5) è una popolare etimologia, anche se potrebbe nascondere un collegamento indiretto con l'arabo mwrqruhâm ("numeroso"), più probabilmente è solo una variante dialettale con l'inserimento della "h", fenomeno già conosciuto nell'aramaico ma anche altrovecite-ref-8[Nota 1].
mwswAlexandre Saint-Yves d'Alveydre propone questa interessante assonanza del nome con quello di mwtaBrahman affermando che: “Abraham è, come Brahmâ, il Patriarca dei Limbi e del Nirvana... I Brahmi dicono "estinguersi in Brahmâ", così come gli Ebrei dicono "addormentarsi nel seno di Abramo", vale a dire ritornare nei Limbi.”cite-ref-9[8]
Padre di popoli
L'mwuwislam considera Abramo antenato del popolo arabo, attraverso Ismaele. Questa parentela con gli mwvaAramei semiti della fine del mwvqII millennio a.C. e con i protoarabi della prima metà del mwvgI millennio a.C. era piuttosto sentita dagli ebrei antichi, tanto che le genealogie di mwvwGenesi la evidenziano in più punti.cite-ref-10[9]
Per ricerche storico-fenomenologiche sembra che i discendenti dell'ultima moglie di Abramo, mwxqKeturà (sposata dopo la morte di Sara), possano essere riconosciuti in sedici gruppi protoarabi di nomadi.cite-ref-11[10] L'ebraismo, il cristianesimo,cite-ref-12[Nota 2] l'islam e la fede mwzgmwzwbahá'í vengono anche dette mwaareligioni abramitiche, con riferimento alla loro dichiarata discendenza comune da Abramo.
Il racconto biblico
Il collegamento con le precedenti genealogie e la prima emigrazione
La genealogia contenuta in mwcgGenesi mwcw11,10-32cite-ref-13[11] è, dopo il breve riferimento alla famiglia di mweaCaino (mweq4,17-22cite-ref-14[12]), l'elenco dei patriarchi da mwfgAdamo a mwfwNoè (mwga5cite-ref-15[13]) e la discendenza di Noè (mwhq10cite-ref-16[14]), la quarta inserita nel mwigLibro della Genesi e serve a stabilire un legame tra la storia di Noè e quella di Abramo. Questa quarta genealogia è posta dopo il racconto della mwiwtorre di Babele (mwja11cite-ref-17[15]), quando i popoli sono stati messi in confusione da Dio con l'inserimento nella storia umana delle diverse lingue.
Abram, figlio di mwkgTerach e fratello di Nacor e mwkwAran, viveva nella città di mwlaUr con la propria famiglia. Qui sposò la sorellastra mwlqSarah,cite-ref-18[16] figlia dello stesso padre, ma di madre diversa.cite-ref-19[17] Terach, Abram, Sarah e mwngLot (il figlio di Aran,cite-ref-20[Nota 3] che era nel frattempo morto) si spostarono a mwowCarre, città della mwpaMesopotamia settentrionale, l'attuale mwpqHarran in mwpgTurchia). Lì morì Terach, all'età di 205 anni.cite-ref-21[18]
Dio parla ad Abramo
Un giorno Dio parlò ad Abramo,cite-ref-22[19] ordinandogli di lasciare la sua terra e di dirigersi nella terra che lui gli avrebbe indicato. Tre sono le promesse che Dio fa ad Abramo:
• una numerosa discendenza;cite-ref-23[20]
• la benedizione, tramite lui, di tutti i popoli della Terra;cite-ref-24[21]
• la promessa di un territorio per la sua discendenza.cite-ref-25[Nota 4]
Abramo, che aveva a quel punto 75 anni e non era ancora riuscito ad avere figli a causa della mwwgsterilità di Sara, obbedì: radunò tutti i suoi beni e partì, lasciando Harran, con sua moglie e il nipote Lot. Quando arrivò nel paese di mwwwCanaan nei pressi di mwxaSichem, Dio gli apparve in un luogo chiamato mwxqBetel ("Casa-di-Dio") e gli fece la promessa che quella terra sarebbe appartenuta alla sua discendenza. Lì, Abram costruì un mwxgaltare. Poi piantò la tenda tra Betel e Ai e costruì un altro altare. Infine, si diresse verso il mwyaNegev.
Fuga in Egitto
Per salvarsi dalla mwywcarestia a Canaan, Abramo fuggì in Egitto, raccomandando a Sara di spacciarsi per sua sorella, nel timore che la bellezza di lei, pur a 65 annicite-ref-26[22], potesse attrarre su di lui la violenza degli Egizi; tale sotterfugio, un tema "trasmesso dalla tradizione in varie forme"cite-ref-27[23], sarà poi usato anche dal loro figlio Isacco con sua moglie Rebecca (mw1aGenesi 26,1-11cite-ref-28[24]) e nuovamente da Abramo con Sara in mw2qGenesi 20cite-ref-29[25] (in entrambi i casi vittima della menzogna sarà il re Abimelech di Gerar).cite-ref-30[Nota 5] Nonostante questa precauzione, giunsero voci riguardanti ciò al faraone, che fece condurre i coniugi a palazzo. Abramo lasciò che Sara giacesse con il faraone e in cambio gli venne regalato del bestiame. Dio, però, punisce duramente l'ignaro faraone per aver preso in moglie Sara (mw4gGenesi 12,17cite-ref-31[26]: "Ma il Signore colpì il faraone e la sua casa con grandi piaghe, per il fatto di Sarai, moglie di Abram.") e il faraone caccia i due dall'Egitto, quando viene a sapere di essere stato ingannato da Abramo ("Allora il faraone convocò Abram e gli disse: «Che mi hai fatto? Perché non mi hai dichiarato che era tua moglie? Perché hai detto: È mia sorella, così che io me la sono presa in moglie? E ora eccoti tua moglie: prendila e vàttene!»") poiché Sara è in realtà anche moglie del patriarca, oltre che sorella (sorellastra), in quanto figlia del padre di Abramo, Terach, con una donna diversa dalla madre del marito (mw5wGenesi 12,10-20cite-ref-32[27]).
Lot a Sodoma
Nella Bibbia è citato a questo punto un conflitto militare tra diversi re, difficilmente identificabili. Anche i re di Sodoma e mw-aGomorra furono coinvolti nel conflitto: sconfitti entrambi, le due città furono sottoposte a saccheggio e Lot preso prigioniero. Uno scampato al massacro avvertì Abram del destino del nipote e questi organizzò i propri uomini per liberare Lot, raggiungendo quei re a Dancite-ref-35[Nota 6] e sgominandoli.
Il re di Sodoma raggiunse Abram per riscattare i suoi uomini, ma Abram gli restituì tutto quanto era suo senza chiedergli nulla. In questa occasione apparve mwaqmMelchisedec, "sacerdote del Dio Altissimo" e re di Salem (mwaqqGerusalemme), che benedisse Abram al suo ritorno.cite-ref-36[Nota 7]
Abram diventa Abramo
In una nuova visione, Dio confermò ad Abram l'Alleanza, che si sarebbe estesa a tutta la sua discendenza. Sara era sterile e avanti negli anni, quindi Abram ritenne opportuno accettare il suggerimento di Sara di avere un figlio con la schiava egiziana mwaqsAgar, che chiamò mwaqwIsmaele. Ma Dio apparve nuovamente ad Abramo tredici anni più tardi, confermando che Sara gli avrebbe dato un figlio legittimo nonostante l'età avanzata, e cambiò (mwaq0Genesi 17,5cite-ref-37[30]) il nome da אַבְרָם ("Avràm", traslitterato solitamente con "Abram") in אַבְרָהָם ("Avrahàm", adattato in lingua italiana come "Abramo")cite-ref-38[Nota 8] e quello di sua moglie Sarai in Sara.cite-ref-39[31] In questa occasione Dio dettò anche il precetto della mwarocirconcisione, come segno dell'alleanza di Abramo e della sua casa a Dio.
Isacco
In seguito, un giorno, Abramo vide davanti alla sua tenda tre uomini e li invitò a riposarsi. Diede loro dell'acqua per lavarsi i piedi e la moglie, Sara, preparò delle focacce e del mwar8vitello da mangiare. Essi si riposarono e mangiarono. Al momento di andare via, assicurarono che Sara, l'anno successivo, avrebbe avuto un figlio. Sara, all'udire queste parole si mise a ridere, perché era troppo vecchia per avere un bambino. Allora i viandanti risposero dicendo che niente è impossibile a Dio. Sul punto di andarsene, i viandanti rivelarono ad Abramo la volontà di Dio di distruggere Sodoma e Gomorra. Abramo intercedette allora per i giusti che sarebbero morti insieme agli empi e ottenne da Dio la promessa che se in tutta Sodoma e Gomorra avesse trovato solo mwasadieci giusti, a motivo di quei dieci, avrebbe sicuramente risparmiato le città dalla distruzione.
L'anno dopo, a primavera, Sara - che aveva 90 anni, mentre Abramo ne aveva 100cite-ref-40[32] - ebbe un figlio e lo chiamò mwas0Isacco, cioè «sorriso di Dio». In seguito a ciò si manifestò una violenta gelosia tra mwas4Sara e Agar, al punto che Abramo decise di allontanare nel mwas8Deserto di Paran Agar e suo figlio mwataIsmaele, dando loro un pane e un otre d'acqua.
Quando Isacco era già un ragazzo, Dio mise alla prova Abramo: gli disse di andare sul mwatimonte Moria e di mwatmsacrificare a Lui suo figlio Isacco. Abramo accettò, ma mentre legava Isacco per il sacrificio, apparve un mwatqangelo che gli ordinò di fermarsi perché Dio aveva apprezzato la sua ubbidienza, benedicendolo "con ogni benedizione".
Morte di Abramo
Abramo nell'islam
Nella cultura mwatsislamica, Abramo (mwatwin arabo إبراهيمmwat0?, Ibrāhīm), figlio di ‘Āzar (da alcuni fatto corrispondere al mwat4Terah biblico, da altri ritenuto uno zio paterno), è considerato un mwat8profeta di grandissimo mwauacarisma, tanto che a lui volentieri si rifaceva mwaueMaometto nel ricordare il cammino salvifico additato all'umanità da mwauiAllah per il tramite di Inviati e profeti. Al suo ultimo figlioletto, avuto da mwaumMarya al-Qibtiyya e che sarebbe morto prima di lui, Maometto diede proprio per questo il bene augurante nome di Ibrāhīm.
L'intera mwawmsūra 14 è intitolata ad Abramo, ma il personaggio viene citato solo poche voltecite-ref-46[37]. Si racconta del mwawgsacrificio del figlio di Abramo, che la tradizione è divisa nell'identificare con Ismaele o Isacco, ma prevale la prima interpretazione. Il racconto è reperibile nella sūra al-Ṣāffāt, ayāt 100-107cite-ref-autogenerato1-47-0[38]. In ricordo di questo evento, il decimo giorno del mese Dhū l-Ḥijja o "Mese del Pellegrinaggio" la mwaw0‘Īd al-Aḍḥā ("Festa del Sacrificio", nota nel mondo islamico con molti nomi, tra cui ‘Īd al-Qurbān "Festa dell'Offerta" o ‘Īd al-Kabīr "Festa Grande")cite-ref-autogenerato1-47-1[38]cite-ref-48[39].
La filosofia di Kierkegaard analizza la fede di Abramo
«Per fede Abramo, quando fu provato, fece come se offrisse Isacco, e l'uomo che aveva lietamente ricevuto le promesse tentò di offrire il [suo] unigenito, benché gli fosse stato detto: "Quello che sarà chiamato 'tuo seme' verrà da Isacco". Ma egli riconobbe che Dio poteva destarlo anche dai morti; e da lì lo ricevette pure in modo illustrativo.»
(Lettera agli Ebrei capitolo 11, versetti 17 - 19)
Secondo il racconto biblico, Dio comanda ad Abramo (senza dare nessuna spiegazione) di sacrificare il figlio, l'unico suo figlio "legittimo", mwaxoIsacco.
mwaxwSøren Kierkegaard in una delle sue più importanti opere, ovvero mwax0mwax4Timore e tremore, analizza e spiega la grande fede di Abramo nell'accettare tale sacrificio, "senza colpo ferire". Per l'etica del tempo in cui visse il patriarca, tale comportamento era inspiegabile. In mwax8Timore e tremore, Kierkegaard analizza il personaggio Abramo spiegando le ragioni etiche-religiose di un simile comportamento. In una delle versioni della sua opera a cura di mwayaCornelio Fabrocite-ref-49[40], il curatore rileva che Abramo è chiamato dal filosofo danese «eroe della fede» e «modello del cristianesimo straordinario».
Infatti Abramo non valicò con inopportune riflessioni "i limiti della Fede [...] Il padre della fede rimase nella fede lungi, dai limiti, da quei confini in cui la fede svanisce in riflessioni"cite-ref-50[41].
Il gesto di Abramo secondo Fabro «rivela l'essenza della religiosità e ci porta alla soglia della fede cristiana: la religione (la fede) è il fondamento della morale, non la morale il fondamento della fede»cite-ref-51[42].
Abramo, «non dubitò: non si mise a sbirciare a destra e a sinistra per trovare qualche scappatoia. Egli sapeva che era Dio, l'Onnipotente, che lo metteva alla prova: sapeva che si poteva esigere da lui il sacrificio più duro: ma sapeva anche che nessun sacrificio è troppo duro quando è Dio che lo vuole»cite-ref-52[43].
Kierkegaard mette qui in evidenza che mwazul'etica religiosa mostrata da Abramo fu superiore a qualsiasi altro 'tipo' di etica. Un uomo etico nel tempo di Abramo si sarebbe comportato diversamente. mwazyIsacco era sì figlio suo, ma anche di mwazcSara, sarebbe stato quindi giusto ed "etico" che per un sacrificio così grande ne parlasse con sua moglie e con persone vicine alla sua famiglia come mwazgEliezer. Era eticamente opportuno che parlasse di quel comando ricevuto da Dio e del suo proposito di eseguirlo. Ma non lo fece.
Ecco invece che qui Kierkegaard spiega in contrapposizione alla normale etica, l'etica superiore, quella di Dio che include mwazola fede senza riserve in Lui. Abramo non tentenna, non pensa a nessuna conseguenza, non fa calcoli, non ha dubbi di nessun genere, ripone la sua totale fiducia in Dio. Se Dio comanda, qualunque sia il suo comando, ci sarà senza dubbio una valida ragione anche se non da noi compresa, e mwazsquella ragione che ha a che fare con una grande fede senza riserve, surclassa ogni altra ragione e ogni altro comportamento decisionale.
La critica storica
Storicità
Fino alla seconda metà del XX secolo importanti archeologi come mwaz8William Foxwell Albright e biblisti come Albrecht Alt credevano che i patriarchi e le matriarche fossero individui reali (o composizioni credibili di persone) e che avessero vissuto nell'"età patriarcale", ovvero il mwaaaII millennio a.C.cite-ref-53[44]
A partire dagli anni 1970, tuttavia, questa visione subì crescenti critiche da parte degli studiosi: in particolare, John van Seters e mwaacThomas L. Thompson sottolinearono la mancanza di prove convincenti che i patriarchi fossero vissuti nel II millennio a.C. e notarono come alcuni testi biblici riflettessero le condizioni e le tematiche del mwaagI millennio a.C. Van Seters esaminò le storie patriarcali e sostenne che i loro nomi, ambiente sociale e messaggi suggerivano fortemente che fossero creazioni risalenti all'mwaaketà del ferro.cite-ref-54[45]cite-ref-55[46] All'inizio del XXI secolo gran parte degli archeologi avevano ormai perso ogni speranza di recuperare qualsiasi prova che rendesse storicamente credibili le figure di Abramo, mwabiIsacco e mwabmGiacobbe,cite-ref-56[47]cite-ref-57[48] tuttavia la tomba del profeta Abramo e dei suoi familiari, oggigiorno nota come mwabwTomba dei Patriarchi e collocata nell'antica città di Ebron, è attualmente riconosciuta come patrimonio dell'UNESCO.
Si pose, quindi, il problema di identificare almeno il contesto storico che aveva dato origine al racconto.
L'origine del racconto
L'origine della figura di Abramo è attualmente fonte di controversia tra gli studiosi: la sua storia, come quella degli altri Patriarchi e dell'Esodo, ebbe con ogni probabilità una sostanziale tradizione oralecite-ref-58[49], essendo peraltro egli menzionato nel mwacqmwacuLibro di Ezechielecite-ref-59[50] e nel mwacomwacsLibro di Isaiacite-ref-60[51], scritti prima del Libro della Genesi. L'opinione attuale degli studiosi è che il Pentateuco abbia raggiunto la forma attuale durante il periodo in cui la Giudea era dominata dall'mwadaImpero achemenide (VI-IV secolo a.C.).cite-ref-0-61-0[52]
Nel mwadymwadcLibro di Ezechiele, scritto durante l'mwadgesilio babilonese (prima metà del VI secolo a.C.), il profeta mwadkEzechiele, in esilio anch'egli a mwadoBabilonia, afferma che coloro che sono rimasti in Giuda rivendicano la proprietà della terra sulla base dell'eredità di Abramo; il profeta dice però loro che essi non hanno alcuna pretesa perché non osservano la Legge di Dio.cite-ref-0-61-1[52] Il mwad8mwaeaLibro di Isaia testimonia similmente la tensione tra il popolo di Giuda e gli ebrei di ritorno dopo l'esilio (i mwaeegôlâ), affermando che Dio è il padre di Israele e che la storia di Israele inizia con l'mwaeiEsodo e non con Abramo.cite-ref-0-61-2[52] Tali tensioni sono testimoniate anche dal mwaecmwaegLibro di Esdra e dal mwaekmwaeoLibro di Neemia, lasciando intendere che la figura di Abramo fosse preminente tra coloro che erano rimasti in Giuda durante l'esilio.cite-ref-0-61-3[52]
Numerosi studiosi biblici hanno confinato il personaggio nel mito, negandone una sostanziale veridicità storica,cite-ref-62[53] sottolineando tra l'altro come il nome di Abramo non compaia nei testi e nei profeti risalenti al periodo precedente l'esilio di Babilonia, per i quali invece viene usato il termine più generico di "padri" per indicare la generazione dell'mwafqEsodo. Pertanto, l'arrivo di Abramo in Palestina e le vicende della sua integrazione tra la popolazione locale furono redatte come modello per un'integrazione pacifica degli ebrei reduci dall'esilio babilonese tra le popolazioni della Palestina a loro contemporanea.
L'orientalista mwafyMario Liverani ha proposto di vedere nel nome Abramo l'eponimo mitico di una tribù mwafcpalestinese del mwafgXIII secolo a.C., quella dei Raham, di cui si è trovata menzione nella stele di mwafkSeti I trovata a mwafoBet-She'an e risalente all'incirca al 1289 a.C.cite-ref-63[Nota 10] La tribù abitava probabilmente nella zona circostante o vicina a Bet-She'an, in mwagaGalilea (la stele infatti si riferisce a lotte avvenute nella zona). Le tribù semitiche seminomadi e pastorali dell'epoca usavano anteporre al proprio nome il termine mwagebanū ("figli di"), per cui si ipotizza che i Raham chiamassero loro stessi mwagiBanu Raham ("figli di Raham")mwagm. Inoltre, molte di esse interpretavano i legami di sangue tra i membri della tribù come una discendenza comune da un antenato eponimo (cioè che ha dato il nome alla tribù), anziché come risultato di legami intra-tribali. Il nome di questo mitico antenato eponimo veniva costruito con il patronimico (prefisso) mwagqAbū ("padre"), seguito dal nome della tribù; nel caso dei Raham, sarebbe stato mwaguAbu Raham, poi divenuto mwagyAb-raham, Abramo.cite-ref-64[54] Il viaggio di Abramo da Ur a Harran fino in Palestina si spiegherebbe come un riflesso retrospettivo della vicenda del ritorno degli ebrei dall'esilio di Babilonia.cite-ref-65[55]
Altre ipotesi
Nonostante il discredito ricevuto dall'ipotesi evemerista, soprattutto all'infuori della comunità scientifica sono state avanzate ulteriori ipotesi riguardo a una possibile reale esistenza storica della figura di Abramo.
Ipotesi sumera
Etimologicamente il suo nome originale Ab.Ram, che in sumero significa mwahmpadre amato, non è mwahqaccadico; secondo il racconto biblico, infatti, Abramo nacque a mwahuUr, città mwahysumera, da dove pure veniva tutta la sua famiglia. La sua vita viene collocata nel mwahcPeriodo di Isin-Larsa,cite-ref-66[Nota 11]cite-ref-67[56] circa 650 anni prima dell'mwaiaesodo d'Egittocite-ref-68[57]. Il padre mwaiuTerach (anche il suo nome etimologicamente si traduce dal sumero in mwaiyPrete Oracolo) sarebbe stato un cultore della divinità sumera mwaicNanna, venerata sia a Ur sia a mwaigHarran, e secondo leggende ebraiche posteriori sarebbe stato anche un costruttore di statue di divinità sumere. Anche la moglie/sorellastra aveva un nome sumero, Sarai, equivalente a mwaikPrincipessa. L'omicidio, anche quello sacrificale, era contemplato dalla società sumera di cui faceva parte Abramo, mentre era eticamente sbagliato tra le popolazioni semitiche che qualsiasi padre sopprimesse il proprio figlio.
Sostanzialmente Abramo dopo essersi spostato dalla terra di mwaisSumer intorno al 2050 a.C. spinto da mwaiwElamiti e mwai0Amorriti nella città di Harran, adottò solo in età molto inoltrata usi e costumi delle altre culture afro-mediorientali semitiche ed egizie che aveva a quel punto incontrato, circoncidendosi, adottando il dio locale semita mwai4mwai8El, abolendo i mwajasacrifici umani, adattando il suo nome e quello della moglie alla lingua locale mwajesemita.
Ipotesi siriaca
Fino a quando la storia dell'antico Israele è stata scritta seguendo come modello il racconto biblico, si è dato per scontato anche che Abramo fosse originario, come citato testualmente sulla Bibbia, della città di "Ur dei Caldei" (cioè la Ur sumera). Questa idea è seguita ancora oggi non solo in ambienti conservatori mwajqprotestanti ma anche in altri ambiti.
Verso la fine dell'Ottocento i filologi tedeschi hanno cominciato a contestare il modello storico biblico, ipotizzando che l'Abramo storico fosse un personaggio originario di mwajyUrfa nella mwajcSiria settentrionale o di mwajgUrartu o altre località ancora nell'odierna Turchia.cite-ref-69[58] Gli argomenti usati per questa ipotesi erano sostanzialmente tre:
• probabilmente Abramo apparteneva alla stirpe degli mwaj8Amorrei (o Amorriti) che tra il mwakaXX e il mwakeXIX secolo a.C. si erano spostati con onde migratorie dalla Siria verso la mwakiMesopotamia e mwakmCanaancite-ref-70[59];
• sia Abramo sia i suoi discendenti usavano cercare moglie nelle zone della Siria per poi condurle con loro in Cananea;
• diventa più sensata la tappa a mwakoHarran, nella Turchia sudorientale.
Secondo questa ipotesi, Abramo avrebbe seguito le migrazioni generatesi con la forte pressione demografica su terreni che si stavano progressivamente desertificando. Poiché gli Amorrei erano popoli semi-nomadi di cultura pastorale, appariva più probabile e sensata la migrazione dalla Siria del Nord alla ricerca di pascoli, piuttosto che dalla opulenta mwakwCaldea.
Ipotesi mitannico-egizia
Una diversa collocazione storica di Abramo viene proposta da mwak8Flavio Barbiero, un ingegnere, saggista e biblista autodidatta. Egli ipotizza la sua appartenenza all'alta nobiltà del regno di mwalaMitanni al tempo in cui in Egitto regnava mwaleThutmose III, nella prima metà del XV secolo a.C.cite-ref-71[60]
Secondo Barbiero, Abramo e il nipote Lot lasciarono il paese d'origine in qualità di ostaggi dopo la sconfitta del loro regno da parte del faraone, destinati a governare i protettorati egizi della Palestina.
Filmografia
Nella grandissima produzione biblica a cui il cinema è sempre ricorso, ad Abramo hanno prestato il volto celebri star di mwalkHollywood, tra i quali si ricordano:
Note
cite-note-8Nota 1. ↑ mwani mwanm«In Genesis 17:5 “the father of a multitude [of nations]” is a popular etymology, although it might possibly conceal an obsolete Hebrew cognate of Arabic ruhâm, “numerous.” More likely, Abraham is a mere dialectic variant of Abram, representing the insertion of h in weak verbal stems, a phenomenon known from Aramaic and elsewhere.» mwanq(Hannah Kasher, I, p.281)
cite-note-12Nota 2. ↑ mwangPaolo di Tarso parla di Abramo come padre dei credenti (vedi mwankmwanoLettera ai Romani, mwansmwanwmwan0Rm 4.9-11, su mwan4laparola.net.).
cite-note-20Nota 3. ↑ In alcuni passi biblici, Lot è indicato come "fratello" di Abram, ma è tradizione semitica chiamare "fratello" anche altri congiunti, come nipoti e cugini. Cfr. mwaoiLa Bibbia in lingua corrente, ed. LDC Torino e ABU Roma, ISBN 88-01-10373-5.
cite-note-25Nota 4. ↑ mwaocGenesi, mwaogmwaokmwaooGn 12.7; 13.15; 15.18; 17.8; 26.3; 28.13; 35.12; 48.4, su mwaoslaparola.net.. Questa terza promessa viene fatta da Dio nella seconda apparizione, a Betel.
cite-note-30Nota 5. ↑ Come osservano gli esegeti dell'interconfessionale mwao8Bibbia TOB e quelli dell'mwapaÉcole biblique et archéologique française (i curatori della mwapeBibbia di Gerusalemme), che aggiungono come tale episodio "porta il segno di un'epoca della morale in cui la coscienza non riprovava sempre la menzogna e in cui la vita del marito valeva di più dell'onore della moglie. L'umanità, guidata da Dio, ha preso coscienza della legge morale solo progressivamente" (Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 83, ISBN 88-01-10612-2; Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 46, ISBN 978-88-10-82031-5.).
cite-note-36Nota 7. ↑ Molti padri della Chiesa vedono in Melchisedec, che offre a Dio il pane e il vino, un presagio dell'eucaristia istituita da Gesù.(Lettera agli Ebrei mwaqamwaqemwaqiEb 7:1-17, su mwaqmlaparola.net.
cite-note-38Nota 8. ↑ Altre versioni non cattoliche traslitterano il nome originale אַבְרָם con "Abramo" e il nuovo nome אַבְרָהָם con "Abraamo".
cite-note-63Nota 10. ↑ La stele recita: «Gli Apiru del Monte Yarumta, insieme ai Tayaru, assaltano la tribù dei Raham». James Bennett Pritchard (ed.), mwarmAncient Near Eastern Texts Relating to the Old Testament, p. 255. Princeton, 1955.
cite-note-66Nota 11. ↑ Genesi 14: Abramo combatte una coalizione di 4 Sovrani dell'est.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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